Sunday, December 6, 2009

No B(rrrr) day

Io c'ero.
Sotto una pioggia inclemente e un freddo che levatevi.
Non che servisse a molto eh, ma io c'ero.


(Presa de Repubblica)



(Presa da mmè)

... che poi, mi dico, gli ammericani han già tutte le loro belle beghe, figurati se gliene frega qualcosa del nostro nano... capace pure che quella massa di infreddoliti in viola di ieri mattina venisse scambiata per un comizio degli studenti di NYU (che son sempre viola e bianchi)...

Alice manifestatrice

Wednesday, December 2, 2009

...

Veterana: "Sai, credo che Minù abbia bisogno di uno speech therapist. Devo parlare con i suoi genitori"
Alice: "Minù? Perchè?! Parla normalmente!"
Veterana: "Sì, ma sbava!"
Alice: "..."
Veterana: "I muscoli della lingua probabilmente non sono ben sviluppati e non riesce a trattenere la saliva... e poi sta sempre con la bocca aperta. Un logopedista le potrà prescrivere un farmaco che le rafforzi la mascella. Ho avuto un caso simile anche l'anno scorso."

Evabbè.
Mi arrendo.

Alice esasperatrice

Lancillotto in fuga

Lancillotto si è dato una calmata.
Ora arriva a scuola e non piange più.
Ripete ancora le cose ogni tanto (tipo che leggi un libro con le figure degli animali e lui... "PIG! Pig! Pig! Pig!PIG!" "Sì, Lancillotto, è un porcello, stai calmo però che sennò quando arriviamo alla pagina con la mucca ti viene una sincope"), ma sembra sereno, non ulula più, gioca con gli altri bambini e inoltre, visto che è uno dei più "grandi", fa cose meravigliose:
Fa disegni con gli acquarelli pieni di punti colorati che paiono dei Pollock, e li fa con concentrazione lottando per tenere il pennello dove vuole lui.
Prende uno dei libri (che gli ho letto millanta volte mentre lui piangeva disperato) e "legge" ad alta voce per un altro bimbo.
Nella cucinetta sbatacchia pietre e pezzi di sughero e dichiara "I'm making soup!"
Insomma.
Lancillotto va alla grande.
Ma Veterana non molla: "Questa ripetizione costante non è normale, e poi alle volte stringe le mani convulsamente. Sembra che gli piaccia stare in tensione., che goda nel sentirsi spaventato.."
"?! Mah, magari ripete costantemente anche perchè la mamma è tedesca, e come molti nani bilingue vuole essere sicuro di dire la parola giusta, nella lingua giusta, e cerca conferme..."
"Comunque prima di natale lo valuto"
"Non penso proprio"
"Anche Minnie è daccordo con me, vero Minnie?"

"Mah, boh... forse un po' strano è..."
"..."

Mercoledì Lancillotto addenta il naso di Memole durante una divergenza di opinioni su chi deve giocare a infilarsi dentro il forno. Nulla di chè, Memole ha appena due righine con il segno degli incisivi di Lancillotto, ma sai mai, quindi facciamo l'Accident Report.
L'accident report sono due fogli, uno per la vittima e uno per il carneficie:
Per il carneficie è tipo "Tuo figlio ha morso un bambino"
Per la vittima è "Tuo figlio è stato morso da un bambino"
Non scrivi il nome dell'altro e mandi il tutto a casa tentando di essere il più concisa possibile.


Al pomeriggio la mamma di Lancillotto manda una e-mail chiedendo un colloquio.
Veterana e Minnie vanno in ansia.
Ora, la madre è una crucca, l'abbiamo vista una volta sola, durante l'inserimento di Lancillotto (che visto che piangeva come un'aquila, veniva per sessioni di un'ora) e durante il colloquio aveva detto, semplice e diretto "Io non sono preoccupata che Lancillotto pianga, quindi non vi preoccupate e allungategli il tempo di permamenza anche se frigna, così si abitua prima, chè io pago fior di quattrini perchè me lo teniate tutta la mattinata e invece così si fa solo un'ora!".
Insomma, non è una mammola.

Veterana " Secondo me è perchè è una donna ansiosa, vorrà capire cosa succede"
"A parte che non la conosco, ma smmè nun me pare ansiosa"
"Ci scrive perchè magari teme che Lancillotto diventi aggessivo. Poi secondo me è una di quelle madri che fa sempre tutto per lui, che lo osserva, non gli lascia spazio di iniziativa, insomma, un po' assillante."
(Ve l'ho detto, vero, che l'abbiamo vista 1 volta sola? Chè gli altri giorni lo prende e lo piglia la nanny nera? No, giusto così)
"Vabbè, grazie per questa massa di vibrazioni derivate dal tuo sesto senso del menga... che gli diciamo?"
"Non possiamo dirle che pensiamo Lancillotto abbia dei problemi, perchè ci ha contattato lei... quindi le diciamo che va tutto bene"
Fiuto lo spazio per guadagnare un punto nel mio progetto "Salviamo Lancillotto dalla valutazione"
"Se le diciamo così però allora siam daccordo che non si parla di valutazione fino a febbraio, e che lo lasci in pace per un po'... chè se tra tre settimane andiamo dalla madre a dirgli "ah, comunque pensiamo tuo figlio sia scemo" facciam la figura delle beote"
"Va bene, ma io sono ancora preoccupata per lui. Chissà se la madre vorrà parlarci di altri problemi? Forse è meglio se gli chiedo perchè vuole vederci..."
"Fa così"

La madre di Lancillotto risponde: "Voglio un colloquio perchè io e mio marito ritorniamo negli UK, vogliamo sapere se possiamo riavere parte della retta" La veterana risponde, probabilmente un po' piccata per aver toppato la previsione, utilizzando testuali parole "per questo tipo di domande si rivolga alla direttrice, questa è l'e-mail, distinti saluti"

La sua abilità nell'interpretare le persone è pari alla sua capacità di tatto e gentilezza.

E io?
Io piango la dipartita del Lancillotto, che in fondo a mister radiolina mi ci ero affezionata... ma penzo anche che emmeno male che se ne va e si salva dalle grinfie farmacologiche della Veteranz!

Alice salutatrice

Monday, November 30, 2009

C'è questo libro qui:

More about Strega

che è un libro per ragazzi bello assai, che però in Italia non se lo fila nessuno.
Che è la storia del Mago di Oz, ma prima dell'arrivo di Doroty. E' la storia di Elphaba, che è la strega dell'Est, la sorella della strega dell'Ovest, che viene spiaccicata quando le atterra sopra con la casa, presente?

Bene, questo libro è un libro violento, con dentro una storia intricata e con un sacco di livelli di lettura (c'è dentro la politica, la paura del diverso, gli intrallazzi di potere, il sesso, la guerra...) inzomma parecchia roba.
Di questo libro hanno fatto un musical, che è al momento uno dei più popolari e che ogni sera fa il tutto esaurito. Un fenomeno di massa, varda.

Di questo musical il Grinta ha comprato due biglietti.

Ora, i biglietti in questione erano in offerta, alla modica cifra di 42 dollàri, ed erano esattamente gli ultimi due posti della balconata, in alto nell'angolo, in fondo a destra, nel posto dove di solito ci trovi il bagno. Chè tra l'altro le balconate sono talmente alte che mica la vedi la faccia degli attori, vedi solo che van su e giù, saltellano, corrono, ballano, cantano... insomma, ve lo dico perchè magari, se mi avessero messo sotto il palco, abbastanza vicina da pigliarmi gli sputi degli attori, il mio giudizio avrebbe potuto essere diverso. Comunque.
Io ero curiosa assai perchè questa storia, che è una storia appunto un po' sordida, violenta e intricata, mi pareva difficilissima da raccontare su un palcoscenico, per di più con solo un paio d'ore a disposizione.

Ed infatti quello che sono andata a vedere era un'altra cosa.
Era il dramma americano, dove la tipella con la faccia verde non trova amici e alla fine diventa pappa e ciccia con la bella della scuola che vuole farla diventare po-pu-lar.



Insomma, fa sorridere, e la scenografia è imponente... ma è stato come andare in biblioteca per leggere Manzoni e ritrovarsi con una copia dei Promessi Paperi.

Alice recensitrice

Sunday, November 29, 2009

la topaia si affolla

Questa settimana abbiamo avuto un ospite, un'omonima. La topaia è stata per un po' la casa delle Alici.
Alice non l'avevo mai vista prima, era un'amica del Grinta, facevano i boyscout communisti assieme: prima che diventasse un economista disfattista lui, lei ed un branco di giovinastri andavano ad accamparsi nei boschi.
Alice ci ha portato i pandistelle e il San Simone e si è conquistata la mia eterna gratitudine e il mio amore incondizionato. Che io sono a buon mercato e facile da comprare.
Grazie ad Alice il Grinta ha potuto dare libero sfogo al suo bisogno di turismo culinario: Giapponese, Suol Kitchen, messicano, brunch... e io ho avuto una socia con cui potermi finalmente godere la città da turista: MoMa, central Park, Gospel...
Gli ospiti sono la scusa perfetta per metter il cervello in modalità vacanziera!

Giovedì invece arriva una coppia, lui pare sia Marcantoino di oltre due metri che io mi chiedo come riuscirà mai a dormire sul nostro futon ikea... non l'ho mai visto eh, ma spero sia abituato a dormire in posizione fetale che sennò è un casino. Lei non la vedo e non la sento da 16 anni. Quindi è un po' come vedere una persona nuova.
Da quando siamo quaggiù, in 26 mesi di vita mmericana, hanno dormito tra le mura della topaia, schivando blatte e sopportando il caos endemico della sottoscritta e del Grinta circa 18 persone. Alcuni erano grandi amici o parenti, altri conoscenti alla buona e altri ancora semi-sconosciuti.
Oggi pensavo che oh, a mmè me piace quando ci capitano in casa persone che non ho mai visto: chè conoscere uno e già dal primo giorno vedere come è al mattino appena sveglio, con le caccole e i capelli scompigliati, quanto ci impiega a lavarsi i denti, che cosa mangia, come lava i piatti (chè noi li mettiamo subbito al lavoro eh!)... è divertente!
Si diventa amici più in fretta... o ci si sta sulle balle da subito, senza perdere tanto tempo.
... no?

O forse, come dice il Grinta, è solo che sono una perversa promisqua.

Alice impicciatrice

Saturday, November 28, 2009

hemm... tra la gente in fila nella città delle lucine... o un pranzo nelle valli ad alta quota con pancetta e formaggi di capra... che scegliete?

Io la seconda che ho detto!

Eravamo partiti con le migliori intenzioni.
Avevamo pianificato una sveglia mattutina alle 7.00, ed un avvincente tour davanti alle porte dei migliori grandi magazzini della città.
Avevo pure messo le pile nuove nella macchinetta fotografica, perchè vuoi mai che mi abbandoni proprio quando ci sono da immortalare scene cruente davanti ai saldi al 90%?!

Epperò.
Epperò è successo che

la mamma della Pippi e' sbarcata a Nuova Iorke pochi giorni fa.
(io e la Pippi siamo andati a prenderla all'aereopoerto, e visto che con i mezzi pubblici ci vuole un'oretta circa abbiamo pure fatto un picnic in metropolitana, con la Pippi che tirava fuori dal suo zaino essenzialista panini al prosciutto, gambi di sedano e succhi di mela).

La mamma della Pippi e la Pippi, il magico Giorno del Taccino, ci han coccolato con un banchetto iniziato alle 3 del pomeriggio a base di polenta e ossobuco.
E tanto vino.
E la apple pie.
E siam tornati a casa, pieni e tondi come gli ovisodi, ben dopo mezzanotte.
E insomma, la giornata succesiva è stata dedicata alla digestione, alla pisolosità e all'oziaggine.
E che si fricchino tutti quei matti in coda.
Quindi posso al massimo donarvi foto di ossibuchi spolpati, di fettone di pancetta circondate da formaggi alle erbe e di paioli di polenta.
O di una manica di fanciulle ubriache che sghignazzano.
O un primo piano della burza del Grinta che sborda dai pantaloni tentando di sfondare la diga del bottone.

Ah, e visto che appena passato il giorno del ringraziamento, io ne approfitto e ringrazio pubblicamente la Pippi, che per fortuna che c'è e argina la mia follia, e pure la mamma della Pippi, che e' la Pippi con venti anni in piu', solo meno boccolosa e meno ossuta (che' la Pippi e' un'acciughina, ma sostiene di avere le ginocchia grasse) ma hanno la stessa risata, la stessa voce e lo stesso modo speciale di guardare e di raccontare.
Assieme sono una Pippinizzazione al quadrato. Sotto cotanto influsso, confido di diventare Pippinesca pure io. Quindi se i prossimi post saranno scritti in dialetto noneso non preoccupatevi.

Alice celebratrice

P.s. La Pippi e Pippi's Mum inneggiavano ad una cura a base di semi di lino che dovrebbe tirare a lucido le viscere e far risplendere il fegato come un cristallo di Boemia. Vi interessa? No, perchè io sono rimasta ipnotizzata e mi sa che da domani pasteggerò a semini...

Wednesday, November 25, 2009

The Black Fiday is coming!

Questo giovedi' e' il giorno del tacchino, detto anche il giorno del Ringraziamento, in cui gli americani ringraziano gli indiani per avergli portato le copertine e offerto le patate quando e' arrivato l'inverno... e gli indiani ringraziano gli americani per avergli portato un sacco di malattie mortali e offerto una caterva di mazzate.

Dopo giovedi' arriva il Venerdi' nero, che (mi sa che l'ho gia' detto. L'ho gia' detto vero?Lo ridico!) e' il giorno delle spese folli, delgi sconti del 90%, delle risse tra massaie...

L'anno scorso un commesso e' morto calpestato dalla folla che ha sfondato le vetrine prima del previsto.

Che io dico, capisco la passione per l'asciugatrice con la potenza degli ioni, ma come fai a camminare sopra a uno?!

Ogni venerdi' nero la gente passa la notte sui marciapiedi, facendo pipi' nelle bottiglie per non perdere il posto ed essere tra i primi all'apertura (che, vista la manica di assatanati, in genere e' alle 6 del mattino).

Ogni venerdi' nero la gente si da' un sacco di legnate strappandosi vestiti di mano e combattendo selvaggiamente per televisori al plasma.

Il venerdi' nero passato eravamo sperduti nei boschi a cercare la pietra del bardo, quindi ce lo siam perso, ma questa volta prometto che, fosse anche solo per dovere di cronaca, andro' in prima linea a fotografare.

Volete qualcosina? Che' capace che nella mischia mi resti un pelapatate impigliato nei capelli o un foulard attorcigliato alla scarpa...


Alice shoppingatrice